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SENTIERI di SESTRI PONENTE:
PROGETTO "SESTRI 2000" per celebrare il 70° dell'U.C.A.M.
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Nell'occasione è stato stampato un opuscolo (può essere ritirato gratuitamente
presso la nostra sede oppure scaricalo ora [formato PDF 850 Kb.]) in cui sono stati inseriti tutti i percorsi segnati,
con segnavia geometrici (segnaletica stabilita da una delibera regionale, presenti sul territorio di Sestri. Essi sono
stati, per la maggior parte, puliti e tracciati dall’Ucam nell’ambito
del progetto “Sestri 2000” per celebrare il 70° anniversario di fondazione
dell’associazione, nata nel 1930, e lasciare un segno tangibile al servizio
di tutti i sestresi e non solo. |
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Durante il nostro gironzolare lungo i sentieri dell’immediato entroterra di Sestri, ci siamo resi conto del duro lavoro svolto dai nostri avi per la costruzione e la manutenzione di una rete di creüze e mulattiere che consentivano lo spostamento da un borgo all'altro attraverso le valli dei rii Cassinelle, Bianchetta e Molinassi. Noi, tali vie di comunicazione, le abbiamo percorse per diletto, mentre i nostri predecessori vi transitavano giornalmente per recarsi al lavoro: contadini, operai delle cave, delle miniere e delle fornaci si inerpicavano lungo questi tortuosi e spesso ripidi tracciati. Il territorio alle nostre spalle conserva numerose aree di interesse naturalistico e siti di interesse storico-industriale; buona parte del territorio ha subito un forte degrado ambientale ad opera della discarica di Scarpino ed alle cave che hanno ridotto il Monte Gazzo, oggi Parco Urbano, ad una specie di torsolo di mela. |
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Alcuni sentieri
sono segnati da anni e mantenuti in ordine, grazie al volontariato, dalla
F.I.E., altri due sono recenti come segnalazione F.I.E. grazie all’iniziativa
dell’Ucam e i restanti sono opera dell’Ucam stessa, con l’appoggio della
Circoscrizione del Medio Ponente e con l’approvazione della F.I.E. |
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Già nel 200 era stato realizzato il primo itinerario storico-naturalistico (sentiero n° 59, poi a questo nel 2006 si è aggiunto un secondo itinerario storico-naturalistico costituito da parte del sentiero n°10, da parte del sentiero n° 8 e dal sentiero n° 12, costituendo quasi un anello. è disponiobile un opuscolo che presenta i due itinerari e lo puoi scaricare (dimensione 2,150 Mb). |
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LA SITUAZIONE È DEPRIMENTE: l'alluvione di Settembre ha aperto ferite profonde con frase, smottamenti, crolli di alberi. Buona parte della rete sentieristica è interrotta o percorribile con difficoltà. Stiamo valutando la situazione, non semplice, per cercare di ripristinare almeno una parte dei sentieri interrotti.
Di seguito riportiamo i sentieri segnati; per alcuni dei sentieri è stata aggiunta una descrizione completa ed esauriente. Cliccando sulla bandierina del segnavia o sulla cartina cliccabile puoi avere maggiori informazioni sugli itinerari (per ora sentieri 1, 3, 4, 5, 6, 8, 9 e 12). |
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SENTIERO SCONSIGLIATO: TRA ALLUVIONE E CADUTA DI ALBERI IL SENTIERO RISULTA TRANSITABILE CON DIFFICOLTÀ. Ore cammino: 0,40 - Dislivello: m. 220. - Collegamenti con i sentieri n° 2-3-4-7 --- Ultima segnatura: maggio 2008 -- Condizioni: percorribile senza particolari problemi. Qualche ulteriore intervento avverrà prossimamente. Il sentiero è, in alcuni tratti, molto panoramico con vista su Capo Noli, sulle vette delle Alpi Liguri e sulla valle del Molinassi; si segnalano la pineta, purtroppo distrutta dall'incendio del settembre 2004, il bosco ceduo, il corbezzolo e la brughiera. Ancora viva la presenza di una realtà contadina. |
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ATTENZIONE SENTIERO CHIUSO: NON SAPPIAMO QUANDO E SE RIUSCIREMO A RIPRISTINARE QUESTO COLLEGAMENTO. Ore cammino: 0,30 - Dislivello: m. 100 - Collegamento con il sentiero n° 1 --- Ultima segnatura: maggio 2008 -- Condizioni: sentiero percorribile con difficoltà (marzo 2009). L’itinerario è breve, ma non potevamo ignorare il Santuario dell’ Eremo di Sant’Alberto, poiché è il santo patrono di Sestri. Pervenuti alla chiesa le scelte possono essere: proseguire lungo la strada asfaltata fino al cimitero di Sestri (bus n° 52 circa 1,8 Km.) oppure ritornare a ritroso e arrivati alla casa in cui si transita sotto un volto, proseguire dritti e, dopo una forte salita, si giunge a Pian di Croce (il sentiero è rovinato dall’acqua). |
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Ore cammino: 3,30 - Dislivello m. 765 - Collegamenti: sentieri n° 1-4-5-7-8-10-11 (Bolzaneto – Scarpino – Piani di Praglia) --- Ultima segnatura: maggio 2000 (maggio 2008 nel tratto Chiesa della Costa - bivio strada per Gneo). Condizioni: ottimo fino al Cuppo (settembre 2009). Tra le località Cuppo e Scarpino è meglio seguire i "salitoni" cementati dell'oleodotto (giugno 2007) Oltre ad essere il percorso più lungo, ha anche la peculiarità di essere collegato direttamente con gran parte degli altri itinerari (ben 7). Purtroppo negli ultimi anni sono aumentati i tratti di strada asfaltata e questo itinerario ne ha subito le conseguenze maggiori. Dal Monte Figogna si può scendere anche a Pontedecimo, a Livellato, a Geo. |
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Ore cammino: 0,20 - Dislivello: m. 65 - Variante all’itinerario n° 3 --- Ultima segnatura: maggio 2008 -- Condizioni: ottimo (novembre 2010). Questa è una variante al sentiero precedente che allunga di una decina di minuti il percorso. Sulla vetta del Monte Spassoja è stato innalzato dai soci Ucam nel 1957 un Cippo in memoria di tutti i caduti della montagna. Ogni anno la prima domenica successiva al 2 novembre vi si svolge una cerimonia commemorativa con deposizione di una corona per poi terminare con la messa al Gazzo. |
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Ore cammino: 0,50 - Dislivello: m. 350 - Lunghezza: 2.900 m. - Collegamenti con i sentieri n° 3-6 --- Ultima segnatura: aprile 2008 -- Condizioni: ottimo (novembre 2010). Sentiero storico-naturalistico del Monte Gazzo. Inaugurato nel settembre ’99, è nato per volere della Circoscrizione del Medio Ponente con il contributo operativo del Servizio ambiente del comune, della cooperativa Dafne, dell’Ucam e, per la parte economica, della Marconi Communication; il percorso è attrezzato con otto pannelli che si soffermano sulle peculiarità del tracciato: il Parco Urbano del Monte Gazzo, le cave e le fornaci, i coltivi, la Chiesa di San Rocco, la gariga, i bunker, la lecceta, il Santuario e il museo speleologico. Le ore di cammino indicate sui pannelli sono 2, poiché tengono conto del tempo di sosta delle otto tappe. Molto interessante la parte di sentiero che dopo il Cian dei Galli passa, nella gariga e nella bella lecceta (pianta autoctona, cioè originaria del luogo e adatta al clima). |
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Ore cammino: 0,40 - 0,45 - Dislivello: m.350 - Lunghezza: 1900 m. - Collegamento con il sentiero n° 5 --- Ultima segnatura:maggio 2008 -- Condizioni: ottimo (gennaio 2011) Si tratta della più tradizionale e anche più faticosa via per salire al Monte Gazzo; anche se il percorso è circondato dalle cave conserva un suo fascino, soprattutto in quella parte di sentiero che, evitando il ghiaione delle cave, sale nel bosco. Questo itinerario, grazie all’Ucam, dall’autunno del 1998, fa parte degli itinerari della provincia di Genova segnati dalla FIE. |
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ATTENZIONE: SENTIERO CHIUSO Ore cammino: 0,40 - Dislivello: m. 260 - Collegamenti: sentieri n° 1- 3- 8- 9-10 --- Condizioni: ATTENZIONE !! non più percorribile per chiusura sentiero dovuta a passaggio in proprietà privata. É allo studio una variante nell'autunno 2008, per ovviare al problema. Un collegamento tra la vallata del Bianchetta e la zona di Pian di Croce. Il sentiero sbuca, salendo con strette e ripide svolte nel bosco, quasi alla fine di Pian di Croce, permettendo il collegamento sia con i sentieri della valle del Molinassi, sia con Gneo attraverso il Coppo, seguendo la strada asfaltata in direzione della Guardia. |
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Ore cammino: 1,15 - Dislivello: m.345 - Collegamenti: sentieri n° 3-9-10-12 --- Ultima segnatura: maggio 2006 -- Condizioni: percorribile fino a Gneo con la presenza di due frane superabili. Oltre è sconsigliato avventurarsi se non si conosce bene la zona per tratto di sentiero cancellato dal torrente. Si prevede di ripristinare il collegamento con San Pietro ai Prati. (Gennaio 2011). È una vecchia mulattiera che permette la comunicazione tra il fondovalle del Bianchetta e le frazioni più alte tra cui Gneo. L’itinerario, tolto il primo tratto in salita, è riposante e gode di buoni scorci panoramici. Da Gneo è stato riaperto un sentiero che si snoda lungo il Bianchetta e sale nella zona tra il Coppo e la Rondanina, innestandosi sull’itinerario n° 3 (sconsigliato in caso di pioggia). |
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ATTENZIONE: SENTIERO CHIUSO Ore cammino: 0,30 - Dislivello: m.130 - Variante all’itinerario n° 10 --- Ultima segnatura: maggio 2006 -- Condizioni: (Gennaio 2011) Si tratta di una variante al sentiero n° 10 che consente di ammirare da vicino un ambiente stupendo per essere a pochi passi dalla città; infatti
il rio Bianchetta conserva tuttora acque cristalline. |
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Ore cammino:1,45 - Dislivello: m.490 - Collegamenti: sentieri n°3-8-9-11-11ter-12 --- Ultima segnatura: Gennaio 2011 solo fino San Pietro ai Prati. Condizioni: buono fino a San Pietro ai Prati - oltre al momento non è percorribile (gennaio 2011). Questo itinerario è molto interessante per la presenza lungo il Bianchetta delle fornaci con annesse la casa e la cava. La salita dalla località Bianchetta a San Pietro ai Prati e poi alla Cresta Timone permette ampie panoramiche sull’intera valle del Bianchetta e, purtroppo, sulla discarica di Scarpino. |
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ATTENZIONE: SENTIERO PERCORRIBILE CON DIFFICOLTÀ PER SEGNAVIA ASSENTE TRA LA FINE DEL BOSCO SOPRA LA BADIA DI CASSINELLE E LA DORSALE SOPRASTANTE Ore cammino: 2,30 - Dislivello: m.560 - Collegamenti: sentieri n° 3, 11bis, 11ter e con il (Bolzaneto – Scarpino – Piani di Praglia). --- Ultima segnatura: aprile 2000 -- Condizioni: le ultime notizie ci pervengono da un escursionista che l'ha percorso a febbraio 2009. Il percorso, ideato nel 1984 dagli Amici del Chiaravagna, consente di transitare per l’antica strada romana (via Aurelia), oggi via Rivassa, per salire poi alla Badia di Cassinelle, ormai in rovina, e giungere attraverso il crinale della Rocca dei Corvi alla discarica dei rifiuti urbani di Scarpino e a Fossa Luea. |
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ATTENZIONE: SENTIERO CHIUSO Ore cammino: 0,30 - Dislivello: m.175 - Collegamento tra i sentieri n° 10 e 11 --- Ultima segnatura: aprile 2000 -- Condizioni: non monitorato. Sentiero inutile finché non sarà ripristinato l'itinerario n°. 11 (maggio 2008). Collegamento
che parte da Panigaro e attraverso la frazione di Serra di Panigaro,
scende a valicare il rio Cassinelle e risale collegandosi al sentiero
n° 11. |
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Ore cammino: 0,15 - Dislivello: m.40 - Collegamento all'itinerario n° 11 --- Ultima segnatura: aprile 2000 -- Condizioni: segnavia praticamente assente (maggio 2008). Presso la chiesa di Virgo Potens, s'imbocca via Virgo Potens prima, quindi via Misericordia di Borzoli, per passare infine in via Priano che conduce in via Rivassa sul sentiero n° 11. |
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Ore cammino: 0,15 - Dislivello: m.75 - Collegamento tra i sentieri n° 8 e 10 --- Ultima segnatura: maggio 2006 -- Condizioni: sentiero percorribile con estrema difficoltà perchè da defrascare e da verificare la sicurezza per una frana (Gennaio 2011) È stato l'ultimo itinerario che abbiamo deciso di inserire. Si tratta di un collegamento che mette in comunicazione i due versanti della profonda valle del rio Bianchetta. |
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N.B. La bandierina con il segnavia è posta solo all'inizio
e alla fine deil sentiero; lungo il sentiero sono presenti solo segni
geometrici, tacche e frecce di colore rosso. Si consiglia di calzare scarpe
con la suola scolpita perchè parte degli itinerari si snoda lungo sentieri
che spesso, in caso di pioggia o umidità, presentano tratti molto scivolosi.
Si declina ogni responsabilità per incidenti che possono verificarsi percorrendo
i tracciati segnalati, che potrebbero risultare momentaneamente interrotti
per frane o caduta alberi. |
CARTINA CLICCABILE