FONDAZIONE: era il 1930 e un gruppo di amici frequentavano quotidianamente il bar detto della "Nina" in via Vittorio Veneto (oggi via Merano). Chiaccheravano sotto il pergolato, sentendo sferragliare i tramways nella
strada polverosa d'estate. Le automobili e gli autocarri allora erano pochi, ma quando transitavano sollevavano nubi di
fitta polvere, minuta, finissima, che penetrava dappertutto e solo al mattino si stava più tranquilli perché passava "o cáro
da bagnetta" cioè un carro botte appartenente al municipio, trainato da un cavallo, il quale, regolarmente, tutti i giorni
d'estate, verso le 9, percorreva avanti e indietro tutto il percorso dell'ampia strada e cioè da "ciazza di gattin" sino al
deposito dei tramways ed innaffiava abbondantemente lo stradone....
Ebbene l'alba dell'UCAM nacque vicino a questa strada, certamente la più ampia, la più spaziosa, la più larga di Sestri
Ponente. A quell'epoca il bar della "Nina" (civico n. 7) era molto frequentato, specialmente alla sera, dato che durante
il giorno quasi tutti gli avventori erano al lavoro e il bar, a quei tempi, rappresentava un po' la seconda famiglia dei
giovanotti e ci si facevano anche le ore piccole. Vi conoscevi amici, trovavi l'ambiente adatto per fare certi
discorsi, si parlava di questo e di quello liberamente (non di politica, assolutamente proibito, essendo rischioso, dato
che imperava il regime fascista). Lì nascevano propositi, idee, intenzioni, proponimenti, progetti, magari per creare nuove
società sportive, incrementare quelle esistenti. Quando a qualcuno, assieme con gli amici, improvvisamente scattava in mente la
molla della creazione di qualcosa di nuovo, trovati i necessari consensi, in breve tempo si procedeva sulla strada della
realizzazione e si passava subito a discutere i programmi, sulla sede, sui futuri soci, sulle eventuali adesioni, sui problemi
finanziari, sui contatti con le altre associazioni similari già esistenti e così via.
Tra i frequentatori c'erano anche
coloro che amavano l'aria buona, pulita, ben ossigenata delle nostre colline, delle montagne liguri. Ma questi appassionati
od erano accompagnati dalla moglie o dai figli, oppure, se gli altri famigliari non gradivano, zaino in spalla e via da soli
o con amici, perché camminare (per gli altri) significava fatica, molta fatica e se non eri portato inutile insistere.
Ed allora la semplice idea: perché non raggruppare gli appassionati, coloro che condividevano la stessa idea? Bastava
sondare il terreno, chiedere, cominciare magari in pochi, poi, in seguito il gruppetto si sarebbe accresciuto e difatti così
avvenne. Poi c'era anche un altro problema da risolvere: come denominare la nuova organizzazione, come chiamarla,
come battezzarla? Dopo parecchie discussioni i soci fondatori decisero di chiamarla U.C.A.S. (Unione Celibi Amici Spensierati)
e la realtà, infatti, prospettava tale situazione.
I soci fondatori erano tutti giovanotti baldi e fieri, pieni di vita, scapoli (e quindi sottoposti alla tassa sul celibato),
ansiosi di dimostrare ai sestresi pigri che, associandosi, avrebbero avuto la possibilità di sgranchirsi le gambe alla
domenica o negli altri giorni festivi. A quell'epoca, quando la gita programmata era impegnativa, la partenza avveniva
sempre poco dopo l'alba.
Ad uno degli amici venne l'idea di andare ad Acqui Terme (Al) attraverso le montagne che separavano
la Liguria dal Piemonte. Tutti aderirono prontamente: punto di partenza Voltri, per proseguire poi per Alpicella, ove si
sarebbe pernottato. Il girono successivo sosta alla Bandita, ove si sarebbe nuovamente pernottato ed il giorno seguente
partenza per Visone ed Acqui Terme. Tutto procedette secondo il programma stabilito, i partecipanti contentissimi per avere
superato brillantemente l'impegnativa impresa, l'entusiasmo alle stelle, la fatica sopportata ben presto assorbita. E fu
proprio quel giorno che i partecipanti sestresi alla Voltri-Acqui, mentre sostavano attorno alla nota fontana dell'acqua
bollente, si videro avvicinare da un gruppo di persone, che si interessarono a questo gruppo di persone con la camicia uguale,
come fosse un uniforme.
Erano i responsabili della Federazione Italiana Escursionismo F.I.E. in Genova e così la mattina seguente ci fu l'incontro tra
la F.I.E. e l'U.C.A.S. Innanzi tutto, i dirigenti della F.I.E. chiesero quale denominazione avrebbero scelto ed
al sentir dire che loro l'avevano battezzata, in linea di massima "Unione Celibi Amici Spensierati" oppure "Amici della
Montagna Spensierati" chi ascoltava scosse la testa e disse che ciò non era possibile, bisognava modificare, cambiare,
mutare e fu allora, con l'ausilio di tutti, che venne deciso, ed accettato, di chiamare la nuova società "UNIONE CAMMINATORI
AMICI DELLA MONTAGNA". E con grande soddisfazione i soci fondatori ritornarono a Sestri Ponente, ben decisi ad affrontare i
nuovi problemi che ormai stavano innanzi e che a tutti i costi bisognava risolvere. Così, finalmente, il 28 ottobre 1930, nacque ufficialmente
l'U.C.A.M., con fine sociale lo sviluppo dell'escursionismo. Dopo aver cambiato alcune sedi dal 1934 al 1958 la sede fu in via Confalonieri n°9 a Sestri Ponente.
MARCE: la sezione "marciatori" fu creata nel luglio
del 1934 e con alterne vicende impreziosite da molti titoli liguri e dal campionato italiano a pattuglie nel 1954, la marcia è stata
tra le nostre attività fino all'inizio degli anni '90. Parliamo in montagna con vittoria per il miglior tempo fino agli anni
'50; poi si passò alla più umana marcia di regolarità in montagna promossa dalla F.I.E.
CIPPO U.C.A.M. e CORO MONTE BIANCO: tra le varie attività c'era
la passione di alcuni soci per il canto corale e così fu individuato un maestro e da un gruppo di soci del'U.C.A.M. prese il via quello che è
diventato il Coro Monte Bianco, la cui prima esibizione fu nel l957 per inaugurare il CIPPO dedicato ai caduti della montagna
che un gruppo di soci, con molto lavoro e sudore, innalzò sul Monte Spassoja, vicino al Monte Gazzo.
NUOVA SEDE: nel 1958, grazie alla grande caparbietà
e determinazione gli allora soci, con sacrifici monetari e materiali, riuscirono a coronare il sogno di acquistare un locale
adeguato per accogliere tutti i soci: la sede attuale. Questa è stata la base che negli anni '80 e '90, dopo un periodo di crisi ci ha permesso di
riprendere appieno l'attività
CAMPEGGIO e UCAM-MARE: nel 1972 furono iniziati i lavori
che hanno portato alla costruzione del Campeggio Sergio Massa in località Arrestra a Varazze (SV). Di fronte al Campeggio nel 1973
iniziarono i lavori che hanno infine portato all'allestimento della struttura, da noi battezzata, Ucam-mare
RIFUGIO U.C.A.M.: nel 1981 è iniziata la costruzione di un rifugio alpino a Frabosa Nuova in località San Bartolomeo a 1050 metri s.l.m. La struttura è stata intitolata alla memoria dei
Presidenti A. Allievi ed E. Brandolini. Il rifugio è stato inaugurato il 21 luglio 1985.
SCI e GARE di SCI: dai primi anni '50 sino alla fine
degli anni '80 abbiamo avuto un'intensa attività sciistica con l'organizzazione di pullmann e settimane bianche. Un'altra atiività che invece prosegue ancora
oggi con l'ottenimento di ottimi risultati è costituita dalle gare liguri di sci alpino, promosse dalla F.I.E. Negli ultimissimi anni abbiaamo partecipato anche ai
Campionati italiani ottenendo risultati lusinghieri.
CICLISMO: dalla metà degli anni novanta si è formata anche una sezione ciclismo che ha contribuito ad allargare i nostri orizzonti. Nel giro di pochi anni il gruppo si è allargato raggiungendo quasi un centinaio di partecipanti. Ciò mostra come siamo sempre intenti a rinnovarci e ad aprirci a nuove attività. |